I Vicerè

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La differenza fra noi e gli americani è che loro fanno le TV fiction come farebbero un film, noi facciamo i film come faremmo una TV fiction.
La domanda è: andreste mai al cinema a vedere il film di Elisa di Rivombrosa? Spero di no.
La fiction televisiva è una cosa, il cinema un’altra. O almeno così dovrebbe essere.
Ok, direte voi, ci sono stati film tratti da serie particolarmente fortunate e famose (e viceversa), ma in quei casi, il fatto che si stava assistendo non ad un normale film, ma ad un adattamento (più o meno) cinematografico di qualcosa di televisivo, era sottinteso. Ecco, I Viceré sono esattamente questo, il problema è che viene presentato come un film a tutti gli effetti.
E dire che di spunti ce n’erano, e la ricostruzione dei costumi e degli ambienti d’epoca è stata abbastanza accurata. Peccato che tutto il resto non sia allo stesso livello della sartoria.

Il materiale che Faenza s’è trovato tra le mani era indubbiamente interessante, il romanzo di De Roberto, censurato per molto tempo e che racconta un’Italia vera e cinica, che denuncia le beffe che il potere si fa degli entusiasmi popolari, e che – soprattutto – da volto e fisicità ai tanti mali della politica italiana (il trasformismo su tutti). Insomma, le premesse c’erano. Peccato che Faenza spreca l’occasione girando un film che è indeciso se essere affresco sociale o copia su pellicola del romanzo, scadendo poi, alla fine, nel didascalico e nella riduzione sciatta.
Non che non ci siano momenti interessanti e scelte felici, ma tutto sembra appiattito (guardate la scena del balcone sul finale ad esempio) ad un livello che tende al basso, da tv molto, molto generalista appunto. Il ritmo latita decisamente, la bravura degli attori pure. Lo sviluppo psicologico del quadro d’insieme è sacrificato al tentativo (riuscito a metà) di rendere al meglio alcuni dei concetti chiave del romanzo. Siccome passano i secoli ma gli uomini sono sempre gli stessi, Faeza pensa bene di sottolineare le analogie fra l’Italia dei primi del ‘900 con quella dei primi del 2000. Gli riesce un quadretto didascalico che non emoziona nè coinvolge.
Probabilmente uscirà una versione televisiva più lunga, la domanda allora è: perché questa versione cinematografica? Farlo direttamente in TV e buonanotte no?

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(recensione originariamente scritta il 25 novembre 2007)

I VICERE’

Regia di: Roberto Faenza
Scritto da: Federico De Roberto (novella); Roberto Faenza (screenplay)
Genere: Drammatico; Storico
Paese: Italia
Anno: 2007
Produzione: Rai Fiction
Durata: 122 minuti
Cast: Assumpta Serna, Cristiana Capotondi, Alessandro Preziosi, Lucia Bosé, Lando Buzzanca, Giselda Volodi, Pep Cruz, Sebastiano Lo Monaco

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