Monaco 1972

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Di quello che successe alle Olimpiadi di Monaco nel ‘72 io sapevo poco. Sapevo che un commando di terroristi palestinesi prese in ostaggio (e poi uccise) un gruppo di atleti israeliani. Punto. Cosa successe dopo, che fine avessero fatto i terroristi, quale fu la vera reazione di Israele, la reazione dell’opinione pubblica… di questo sapevo poco o nulla.

Il film di Spielberg parla proprio di questo.

Non so perchè il regista di E.T. abbia scelto l’episodio di Monaco, che certo non è l’inizio della spirale di violenza, ed è una domanda che mi sono posto, visto che il film, pur raccontando quello che succede in un arco di tempo di non più di un paio d’anni, vola clamorosamente, ed emblematicamente, al futuro con l’inquadratura finale.
La storia inizia col raccontare la presa degli ostaggi da parte dei terroristi. Poi passa subito a presentare Avner, il protagonista. E’ un agente “d’ufficio” del Mossad (servizi segreti israeliani) che viene chiamato per una missione “segreta”: uccidere i responsabili della strage di Monaco che sono in Europa. Se accetta, Avner non è più nessuno, ufficialmente non lavora più per il Mossad, riceve i soldi necessari in una cassetta di sicurezza, non può comunicare con alcun esponente israeliano. In pratica non esiste, se lo beccano, sono affaracci suoi. Con altre 4 persone (ognuna con una “specializzazione”) Avner inizia la sua missione, che lo porterà a Ginevra, Roma, Parigi, Londra, Atene, New York… Prenderà contatto con informatori (che spesso fanno il doppio gioco), spenderà una cifra come 2 milioni di dollari per eliminare (alla fine) solo 6 degli 11 obiettivi.

Lo dico subito a scanso di equivoci: il film m’è piaciuto molto. Moltissimo.

Il ritmo, l’alternanza di scene d’azione e scene di “riflessione”, la caratterizzazione dei personaggi, le ambientazioni (vere, basta vedere alla voce linguaggio sulla scheda tecnica). Tutto è perfetto (e va beh, d’altronde è Spielberg), tutto è funzionale a quello che è raccontato.

Ma penso che più di tutto, s’imponga allo spettatore la storia, quella personale di Avner e quella internazionale, del conflitto israelo-palestinese, la CIA, il KGB, il Mossad, gli anni ‘70… Ho visto non poca gente uscire dalla sala turbata, da una storia che sapevano, che intuivano, ma che forse non immaginavano nella sua interezza. Non so quanto di romanzato ci sia nella ricostruzione del regista, non so se ha omesso o aggiunto deliberatamente qualcosa (al di là dei dialoghi fra i personaggi, o proprio sulla vita personale del protagonista), so però che è credibile, sia per chi di queste cose è a digiuno, sia per chi le mastica un po’.

La morale, alla fine (intuibile anche dall’inquadratura finale), è che odio genera odio, e la vendetta chiama altra vendetta. Ma Spielberg non è Von Trier, e credo che poco gli importasse di creare una spirale d’odio, una visionaria e turbolenta storia che tende a girare in tondo, in un climax in continua ascesa fino all’esasperazione.

No, credo che il bello del film sia proprio questo rimanere un po’ sospeso fra un film “sociale” e un film “d’azione”, ma intendiamoci: non è che non ci sia un’idea di fondo, c’è eccome, semplicemente essa non va a creare né un’agiografia né un martirologio. Spielberg racconta i fatti, senza indugiare troppo su questioni “morali”. Ma pure non è la vedetta celebrata in tanti film (specie orientali), è la storia politico-sociale di questi ultimi 30-40 anni, è un pezzo di storia di una lotta che si consuma ogni giorno, e che ormai ha forse annichilito troppo i suoi protagonisti.

Uscendo dalla sala le idee che si avevano prima sulla questione israelo-palestinese forse rimangono, ma sicuramente il “tifo” (per una fazione o per l’altra) è molto attenuato, e può succedere che inizi a a delinearsi nella mente dello spettatore un’altra questione, che è quella della responsabilità oggettiva del resto del mondo.
film  home
MUNICH

Regia di: Steven Spielberg
Scritto da: Tony Kushner and Eric Roth (screenplay) …
Genere: Storico/Thriller/Drammatico
Paese: USA
Anno: 2005
Durata: 164 minuti
Linguaggio: Greco/Arabo/Francese/Tedesco/Ebreo/Italiano
Cast: Eric Bana; Daniel Craig; Ciarán Hinds; Mathieu Kassovitz; Hanns Zischler; Geoffrey Rush; Michael Lonsdale; Valeria Bruni Tedeschi;[…]

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