Rogue One: A Star Wars Story

rogue one

PREMESSA 1:
Per chi non lo sapesse, Rogue One non è un episodio della nonalogia di Star Wars ma, pur essendo un prodotto ufficiale (cioè appartenente al canone*), va a comporre il mosaico di storie che completano la saga, ma non sono fondamentali per la comprensione della stessa.
PREMESSA 2:
Rogue One è ambientato dopo Episodio 3 e poco prima di Episodio 4. Non copre tutto l’arco temporale esistente fra le storie narrate nei due film (circa vent’anni), ma solo l’ultimo anno.
PREMESSA 3:
Il battage pubblicitario legato a qualsiasi prodotto Star Wars ha davvero raggiunto il parossismo.

Dopo queste doverose premesse passiamo al film.

Se siete un minimo pratici di Star Wars, saprete che il primo film, conosciuto semplicemente come Guerre Stellari (e poi rinominato Episodio IV: Una nuova speranza) oltre ad introdurci nella galassia lontana lontana, ci racconta di come i Ribelli riescono a distruggere la più potente arma dell’ Impero, la Morte Nera, grazie anche ai piani di questa che precedentemente dei ribelli erano riusciti a rubare all’Impero.
Ecco, Rogue One parla esattamente di quest’impresa e ci racconta come un manipolo di eroi della Ribellione riesce a rubare i preziosi piani della Morte Nera e ad individuare il punto debole dell’arma.

Come dicevo nella premessa, Rogue One non è fondamentale ai fini della visione dell’intera saga (in fondo 40 anni fa abbiamo visto Guerre Stellari senza grossi problemi, senza chiederci com’erano stati rubati i piani della Morte Nera, abbiamo accettato il fatto e basta), ma è uno di quei prodotti concepiti per andare a riempire quei vuoti temporali che la saga inevitabilmente ha e dove, nei decenni, i fan hanno ambientato molte storie.
Forse proprio per il fatto che non ha l’incombenza di essere “uno dei 9”, Rogue One si caratterizza come un buon film di fantascienza, ambientato sì nell’universo creato da Lucas, ma che si ricorda di avere scritto Star Wars nel titolo solo negli ultimi 15 minuti.
D’altronde la materia permetteva di giocare molto: Jedi in giro non se ne vedono, com’è (quasi) ovvio che sia, e l’Impero sta espandendo il suo potere ma non controlla ancora (non lo farà mai) tutto l’Universo. Libero spazio quindi alla frammentaria organizzazione dei Ribelli, ai collegamenti con le serie animate The Clone Wars e Rebels, a scontri a fuoco con i blaster etc.. etc..

Sicuramente troppo lungo (2 ore e 13 minuti davvero non servono) e con una colonna sonora che non convince (Giacchino rielabora Williams senza però apportare alcunchè e il tutto sembra un insipido copiaticcio),  Rogue One è, almeno a parer mio, comunque meglio di Episodio 7 (la recensione la trovate qui). Perchè non tirando in ballo Jedi, Sith, Forza, parentele varie, non rischia di dire corbellerie o creare parossismi inutili. Tipo il “supercattivo superpiagnucolone” per intenderci.
Anche se, lo dico a scanso di equivoci, sulla scia di Episodio 7 rimane, per le molte scene di guerra riprese in mezzo al campo ( Salvate il soldato Ryan ha fatto scuola, non c’è niente da fare), molte scene di guerra e basta, per le atmosfere cupe, per il – permettetemi la digressione – realismo “del terreno e della pelle”. Come in The Force Awakens, è quasi del tutto assente la dimensione avventurosa, che invece era il registro vero della Vecchia Trilogia.
Anche se è possibile azzardare una spiegazione “logica”, e cioè che lo stile asciutto e realista ben si addice alle atmosfere cupe che si respirano nei pianeti di un Universo ormai senza più Jedi, la cui unica speranza risiede nella capacità organizzativa militare dei ribelli, l’elemente avventuroso, favolistico,a mio avviso in Star Wars  non dovrebbe mai essere assente, perchè in fondo è una storia ambientata “tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…”
Tuttavia, complice forse la battaglia fra le astronavi fatta alla “vecchia maniera”, riemerge un po’ la dimensione fantastica.
Resta quindi un film drammatico e di guerra assolutamente contemporaneo, che omaggia la saga di cui porta il titolo senza eccessivi fan service (come magari potevano esserci nel film di Abrams), e che rende bene la storia che deve raccontare.
Non convince del tutto certo, specie per fan di vecchia data, ma nella la piega che il prodotto targato LucasFilm ha preso, Rogue One si fa apprezzare.
Assieme alla serie animata The Clone Wars è, a parer mio, una delle cose migliori a marchio Star Wars prodotte negli ultimi 13 anni.

Devo ora aggiungere una postilla.
Il 2016 non ci ha portato via solo la Principessa Leila (come venne adattato il nome da noi), ma anche Kerry Baker, l’uomo dentro R2-D2 (o come venne chiamato da noi C1-P8) nella vecchia trilogia, morto ad agosto di quest’anno.
Non è stato piacevole scrivere questa recensione all’indomani della scomparsa di Carrie Fisher, non mi sono divertito. Per carità non faccio l’ipocrita, è morta una persona che conoscevo solo attraverso i personaggi che ha interpretato, però la Fisher, con tutti i problemi che portava con sè, è stata tante cose, ma sicuramente è stata un’attrice. In particolare ha avuto 3 ruoli in 3 rispettivi film per me fondamentali. E’ stata la quasi moglie di Jack Blues, abbandonata sull’altare e con cui Belushi duetta nella mitica scena del monologo “Non è stata colpa mia” nei Blues Brothers; è stata Marie, miglior amica di Sally Albright/Meg Ryan in Harry ti presento Sally e poi si, è stata e sarà sempre, la Principessa Leia di Star Wars.
Scusate se è poco.

b7dd14b0-4b02-4fc4-a10e-c07751dfaa95_large

* Il canone è costituito da tutti quei prodotti ufficiali e/o riconosciuti come tali (i film che escono al cinema, alcuni libri, fumetti, serie tv animate e non) dalla LucasFilm. Il canone esiste da tempo, almeno una 30ina d’anni, e ci sono storie nate magari come fan fiction (il famoso Universo Espanso) che poi sono entrate a far parte del canone.
Con l’acquisizione da parte degli “schiavisti bianchi”, come ebbe a definire Lucas la Disney, del marchio Star Wars, in vista della realizzazione della nuova trilogia, il canone è cambiato ulteriormente, e tutta la miriade di storie che narravano gli avvenimenti post “Il ritorno dello Jedi”, anche quelle in qualche modo ufficiali, sono diventate lo Star Wars Legends, una serie di storie ormai pubblicate e conosciute, che però non narrano davvero gli avvenimenti “reali” della saga ma sono, appunto, leggende.

film  home

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

Titolo originale: Rogue One: A Star Wars Story
Regia di:  Gareth Edwards
Scritto da: Chris Weitz, Tony Gilroy
Genere: Fantascienza, Azione
Anno: 2016
Paese: USA
Durata: 133 minuti
Produzione: Lucasfilm
Musica: Michael Giacchino
Cast: Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Donnie Yen, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Jiang Wen, Forest Whitaker

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...